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venerdì, luglio 25

Su un foglio bianco, un giorno...dipinsi un suono, ma lui lo dimenticò.

Il blog tratterrà il respiro per qualche tempo, ma tornerò prestissimo, promesso. Mi scuso quindi se non potrò rispondere subito a coloro che inseriranno dei commenti . Voglio abbracciarvi tutti e voglio ringraziare ancora coloro che con me condividono questo spazio e che ad esso partecipano con pareri, consigli e critiche; un saluto speciale, invece, a chi passerà quì solo per un istante, dando un'occhiata distratta ma non superficiale, per poi riprendere il proprio cammino. A presto.

mercoledì, luglio 23

Sul confine del mio naso il mondo ascolta
























Musica, arte e peccati, santità, voglie segrete senza forma se non per chi mai vedrà compierle, silenziosi gesti d'amore donati a pochi fortunati
; ognuno di questi pensieri realizzati e un miliardo d'altre cose sono forse ciò che ci tengono in piedi. Gli scopi di ognuno spesso si mischiano con i percorsi degli altri, e di frequente tutti condizionano tutti in un processo infinito che andrà certamente oltre noi.

Questa breve storia parla di fiamme rosse che si toccano, dando origine a delle sconosciute conseguenze; narra con una scintilla di come l’ispirazione possa partire o continuare da eventi inattesi; racconta di come il mondo ascolta le nostre preghiere e le nostre speranze, e di come spessissimo ce le esaudisce sotto forme e dinamiche del tutto inaspettate.

Questa breve storia non racconta una storia, in verità è un pensiero imperfetto divenuto macchia sul chiaro dei vostri schermi.

buona VISIONE.

venerdì, luglio 18

"Sphiga", il giovane e talentuoso Kaio riuscirà a gestire tanta "sphiga" in una volta sola?

Kaio Deltizzio è un giovane ragazzo di 20 anni, pieno di talenti nascosti così bene da apparire uno qualunque, scanzonato e spensierato, ma così tanto da sembrare incosciente, persino di se stesso; un ragazzo come tanti insomma. Un bel giorno però la sua vecchia zia maltese muore in circostanze misteriose, lasciando in eredità al povero ed addolorato Kaio una scatola verde e a pallini blu, contenente il più grande segreto che la razza umana abbia mai custodito dai tempi dell’invenzione della Cocacola&Mentos: le "ciabattine mistichA". Il ragazzo dovrà quindi scontrarsi contro tutti coloro che vorranno impossessarsi del segreto delle "ciabattine", tra cui un suo pro zio in combutta con gli alienisenzapiedi, tentando di proteggere il grande potere delle "piumose scarpettine" da casa, raggiungendo così lo stato di Sphiga, segreto ed irraggiungibile stadio umano in cui kaio dovrà fronteggiare gli avversari senza azzeccarne una giusta.

Questo in poche righe è la trama di Sphiga, nuovo albo edito dalla Studio dentistico Bonomelli, venuto fuori dalla fervida immaginazione del famosissimo Patolmo, autore anche di “il gatto che abbaiava male” e di “la sigaretta che non sapeva fumare”; inoltre l' opera risulta egregiamente disegnata dalle vigorose mani di Frigidario, che abbiamo già visto nella trasposizione fumettistica della famosissima famiglia Robinson ( non ditemi che non l’avete mai vista?).

Opera impietosamente perfetta, bilanciata tra azione e dramma in modo quasi impeccabile, soprattutto nella scena in cui Kaio scopre che la nonna non ancora morta viene scaraventata nel camion dell’immondizia proprio nel momento in cui sta per dargli la combinazione della cassaforte, contenente il libretto d’istruzioni delle pantofole e di come usare i poteri di Sphiga.
Non volendo anticipare troppo sulla trama, che conta ben 129 + 53 pagine di pubblicità di biancheria intima, vi invito ad acquistare questa nuova pubblicazione della Bonomelli editore (credo che sentiremo ancora molto parlare di loro…) in edicola dalle diciassette e trentaquattro del 3 agosto fino alla stessa ora del giorno dopo.
Correte, magari ci s’incontra li.

domenica, luglio 13

vous digérez visions...digerire ma non troppo...

Digerire. Cos'è se non nutrirsi di ciò che si mangia, assimilandone le sostanze nutritive, scartando quelle inutili e facendone infine quint'essenza che nutre il nostro organismo. Ecco, la butto lì, come mera riflessione fine a se stessa. E se le nostre idee fossero simili al prodotto della digestione della nostra mente a ciò che ad essa sottoponiamo? A mio avviso il prodotto della mente dell’uomo si suddivide in due principali categorie. La prima è certamente il buon prodotto del nutrimento, la “caloria”, ”l’energia” che deriva dalla nostra visione, dall'interpretazione, dall’analisi di ciò che abbiamo assorbito dai giornali, dalla TV, ed in qualunque altra cosa i nostri occhi e soprattutto la nostra mente possa sfiorare. Discorso diverso si direbbe per la seconda categoria d’idee; infatti, non a caso nutrirsi ha anche un effetto collaterale, che di solito avviene solo dopo che il cibo ha eseguito il suo ruolo di sostentamento, divenendo appunto scarto, inutile materia che viene di conseguenza eliminata, similmente a certe idee che non ci appartengono davvero ma che sono il frutto di una cattiva analisi o peggio da pensieri vecchi già truturati e disseccati da altri. Come dire, il prodotto della digestione del cervello dell’uomo si suddivide in due principali categorie: quello nutritivo simile a caloria ed energia, che produce idee vive capaci di germogliare, e quello simile a scarto inutile e già digerito, che è cosa morta già nel momento stesso in cui la produciamo.





mercoledì, luglio 9

Illustramondi, due nuovi amici sul web.

Nella immensa dispersione del web, nel sottobosco stra bordante della rete, al di là di essa e tutto'intorno alle spirali elettriche dei suoi confini si scorgono migliaia di brulicanti esseri che si avvicendano e che lottano per raccontare, illustrare, rendere visibile il proprio mondo, il proprio universo. Ecco fra quegli esseri, da oggi, altri 2 narratori si sono uniti al cammino: Silvio e Fabio Grasso ( fra i migliori autori Catanesi, a mio avviso...). Gli Illustramondi, sono tra noi!!! Due nuovi amici sul web. Per averne un'assaggio ( il blog è giovanissimo) clicca quì. Non scrivo altro perché sarei di parte. buona visione!!

domenica, luglio 6

Tramonto...
























...Di sera, col sole nei miei occhi di tristezza infusi.
L'antico sopraggiungere di notturna sete mi porta nel riveder d'aurora tingersi il tramonto, di luce nei suoi occhi accesi di tizzoni brilla, nell'alba dei suoi gesti d'acqua e mare aperto incede.
La vedo e in lei mi scaldo, nella promessa del mio nuovo giorno.

giovedì, luglio 3

Placata_mente...
























...Vivono in tempeste fatte di roccia e sale. assaporano il mondo in languide vesti acerbe nel perdono.
Chiudi, chiudi la porta, non sentir nella tempesta il pianto.
Sali, sali piano sulle nubi azzurre, soffia forte il mio nome nel cielo; portami nel primaverile prato delle nuove cose.
Dedicato a colei che sopragiunge dinnanzi al nostro spirare.

martedì, luglio 1

Destini comuni...
























...Sulle strade del mondo.
Come metterla in ginocchio in 10 semplici regole:
1. Non avere rispetto di niente e di nessuno che incroci il tuo cammino.
2. Inquinala e riempila di scarti, anche inutili.
3. Fregatene se ti dicono che la stiamo uccidendo...Dopotutto è vissuta per migliaia di anni, proprio adesso deve decidersi a schiattare?
4. Non importa se gli altri la rispettano; tu sei tu, e devi fare quello che ti senti di fare.
5. Tieni la luce sempre accesa, soprattuto se non sei tu a pagare a fine mese.
6. apri tutte le fontane che trovi in giro; magari si rinfresca pure un l'aria.
7. Se non trovi un cestino per la tua immondizia, niente paura; buttalo a terra, qualcuno che non sei tu se ne occuperà.
8. Usa l'automobile il più possibile; anche per andare al negozio dietro casa. e se l'auto non ce l'hai fuma, fuma, e fuma. Insomma tutti devono inquinare il proprio pezzo di mondo, no?
9. E' importante sapere che il tuo prossimo è un'estensione del mondo stesso. Che stai aspettando? Mancagli di rispetto, insultalo! Lui lo farebbe al tuo posto.
10. il mondo di domani? I nostri figli? che mondo sarà se continuiamo così? Bah! non è che posso caricarmi tutti i pesi del mondo sulle mie spalle...(come al solito...) ci penserà qualcun altro a risolvere il problema!